Il romanzo è un lungo viaggio da Città di Castello fino alle dune dei deserti africani e ai mercati marocchini
Pisa. Culture ed etnie diverse si mescolano in un lungo viaggio alla scoperta della verità. Pian piano diventano parte integrante di una strana e bizzarra famiglia in cui la quotidianità tra antiche città imperiali, incantatori di serpenti, oasi e palme del deserto si unisce alle paure di una giovane coppia di sposi e ad un passato difficilmente digeribile che contribuiscono a comporre un affresco familiare di rara suggestione emotiva.
Questi sono gli ingredienti di “Baba Kunya”, secondo romanzo pubblicato da Luca Poli. Il libro (Carmignani Editrice) è un lungo viaggio che da Città di Castello si snoda attraverso una serie di flashback in un lungo viaggio che attraversa le dune dei deserti africani e i caratteristici mercati marocchini. I protagonisti sono Tiziana e Giulio, coppia di giovani sposi umbra. Lui librario, lei giornalista. Entrambi condividono l’obiettivo di diventare genitori. Dopo numerose terapie, Tiziana rimane incinta. La gravidanza procede bene e la nascita del piccolo Francesco viene accolta con grande gioia da tutta la famiglia. C’è però qualcosa che turba i neo genitori, gli amici e i parenti: il piccolo Francesco ha la pelle scura. Un particolare che spezza la serenità familiare.
Il romanzo inizia in Marocco, dove Tiziana è atterrata con suo figlio per mettersi alla ricerca di Mohamed. Il giovane scopre all’improvviso di avere un figlio, nato da una breve relazione con Tiziana quando lui studiava all’Università di Perugia. La relazione tra Tiziana e Giulio inizia intanto ad incrinarsi. Il librario di Città di Castello decide però di raggiungere il Marocco per cercare di provare a riunificare la famiglia. Mentre i paesaggi lunari e maestosi del deserto si imprimono nella memoria del lettore, i protagonisti di “Baba Kunya” cercano di venire a patti con le proprie paure, tentano di far pace con il passato e di accettare le diversità. Un intreccio di storie, colori e flashback che, attraverso un linguaggio semplice e a tratti poetico, riesce a comporre un affresco familiare di rara suggestione emotiva.
“Baba Kunya” è il secondo romanzo di Luca Poli, scrittore pisano classe 1986. Laureato in Cinema, Musica e Teatro all’Università di Pisa, Poli ha esordito con il romanzo “Clochard” pubblicato da Istos Edizioni nel 2016. Il libro, che nasce dai ricordi dell’autore di due viaggi in Marocco, sarà presentato il prossimo 19 aprile, alle 17.30, nei locali della biblioteca Sms Biblio alla presenza dell’autore. —
D.R.
